
L’Autorità per l’Energia Elettrica e il Gas, altrimenti detta AEEG, non fa solo da garante per gli utenti delle suddette fonti energetiche, aiuta per di più a conoscerle meglio, a renderle più efficaci, sicure ed eque, a livellarle sul piano internazionale e a consentire una concorrenza effettiva e leale, nonché per un utilizzo coscienzioso e sostenibile delle materie prime e per la raccolta di pareri e osservazioni da parte dei consumatori in merito ai prezzi fotovoltaico.
Se da un lato i cittadini possono godere delle “tariffe di maggior tutela o salvaguardia” grazie a essa, dall’altro l’organo ha facoltà di stabilire gli ordini di grandezza delle bollette e di imporre agli operatori la massima trasparenza. Dunque, dall’AEEG dipendono proposte di miglioramento, regole, avvisi e multe; l’Autorità si fa carico pure di eventuali controlli per il mantenimento dei servizi di allacciamento, di rimborso e di smaltimento, e sulla qualità in generale.
Tutto ciò ovviamente vale in ugual misura per il settore specifico del fotovoltaico e, in senso più ampio, delle rinnovabili: seguendo i dettami del Conto Energia in vigore, l’AEEG, con l’appoggio del GSE e della Guardia di Finanza, può effettuare verifiche ed emettere provvedimenti per qualsiasi mancanza riscontrata. Inoltre, ha un dialogo privilegiato e diretto con le istituzioni, alle quali inoltra idee di sviluppo e a cui presenta ogni anno un rapporto per fare il punto della situazione.
Proprio di recente, tramite Terna, è stata richiamata l’attenzione sugli impianti di sicurezza riguardanti la generazione distribuita. Di conseguenza, l’AEEG esercita una certa influenza nel rispetto delle norme europee e nell’adattamento legislativo nazionale. Come è facile immaginare, da qui scaturiscono anche le agevolazioni e le incentivazioni dedicate agli impianti fotovoltaici.
