
Intraprendere la carriera universitaria non è semplice, specialmente per tutti quei ragazzi e ragazze che devo allontanarsi da casa per spostarsi in una città vicina o addirittura cambiare regione.
Per tutti quegli studenti fuori sede c’è la possibilità, grazie a numerosi siti e riviste cartacee, di affittare delle case o direttamente delle stanze da condividere con altri studenti.
Non è però facile districarsi tra le moltitudine di tipologie d’affitto, specialmente quelle sull’affitto delle stanze e delle case.
I contratti per l’affitto degli studenti vanno sotto il nome di contratto di locazione ad uso transitorio.
Con questo tipo di contratto, una persona, di solito il proprietario di una casa, concede ad uno studente, il futuro coinquilino la propria abitazione.
Tutto questo naturalmente è garantito dalle leggi dello Stato Italiano che determina un periodo minimo e un periodo massimo di permanenza:
- Quello minimo dura un massimo di 6 mesi.
- Quello massimo può arrivare fino ai 3 anni di contratto.
Per quanto riguarda la firma e il contenuto del contratto, vi è proprio un modello da seguire che è stato creato dal Ministero dei Trasporti e delle Infrastrutture e si articola su sette punti:
- Descrivere le generalità delle parti che firmano il contratto;
- Descrizione dell’immobile che viene affittato, con specifiche dichiarazioni dove è edificato, se nel Comune o nelle zone limitrofe;
- L’importo del canone da pagare, semplificando la rata mensile da versare sul conto del proprietario;
- Il modo di pagare il versamento;
- Il tempo di durata dell’affitto;
- Il riferimento che l’abitazione è affittata a uno studente che frequenta l’Università;
- Una clausola, dove il proprietario dichiara di aver dato tutte le informazioni riguardante l’immobile
Potremo inserire anche un’altra clausola derivante dalla legge italiana, dove prevede che la sublocazione è severamente vietata e perseguita penalmente.
Per quanto riguarda il rinnovo del contratto, alla prima scadenza esso si rinnova automaticamente per un periodo della stessa durata ( se il contratto ha valenza di un anno, allora sarà rinnovato per un altro anno).
Qualora lo studente o gli studenti preferiscano disdire il contratto, questa va fatto tre mesi prima della sua scadenza.
Vi è un’altra forma di recesso del contratto, quello parziale: se soltanto uno solo degli studenti lo disdice, gli altri dovranno comunque provvedere al pagamento dell’intera quota indicata dalla clausola, aumentando in questo modo la propria parte oppure se il proprietario lo permette, gli studenti possono sostituire lo studente che ha lasciato l’immobile con un altro.
