
Al pari di qualsiasi altro lavoro di ristrutturazione e recupero edilizio, gli impianti fotovoltaici realizzati in ambito domestico-residenziale godono di un’interessante forma di sostegno da parte del governo, ovverosia le detrazioni fiscali IRPEF per recuperare il 50% delle spese sostenute per l’installazione dell’impianto, fino ad un massimo di €96.000 di spesa, inclusi eventuali altri lavori di ristrutturazione.
A seguito di un’ulteriore proroga, lo sgravio fiscale pari al 50% dell’investimento rimane in vigore fino al 31 dicembre 2014. Dopo tale data la detrazione non verrà abolita, ma tornerà al 36% come quella dedicata alle ristrutturazioni e recuperi edilizi in ambito domestico.
Lo Stato, in buona sostanza, offre la possibilità di dimezzare i costi restituendo a chi decide di installare un impianto fotovoltaico la metà delle spese sostenute. Tale restituzione non avviene tramite bonifico bancario o con liquidazione monetaria, ma per mezzo di sgravi fiscali distribuiti sui dieci anni successivi all’anno di attivazione dell’impianto.
È doveroso sottolineare che questo tipo di agevolazione riguarda esclusivamente le persone fisiche, i condomini o i soci di cooperative contributori IRPEF. Gli sgravi fiscali per l’installazione di impianti fotovoltaici non sono pertanto previsti per attività commerciali, aziende e società.
Detrazione fotovoltaico: come funziona?
Le detrazioni fiscali IRPEF previste per gli impianti fotovoltaici rientrano nel regime più generale di detrazioni previsto per i lavori di ristrutturazione e recupero edilizio. L’installazione sul tetto della propria abitazione di un impianto fotovoltaico rientra appieno tra le tipologie di intervento di ristrutturazione ritenute valide ai fini delle detrazioni fiscali IRPEF.
Fino al 31 dicembre 2014 le detrazioni riguardano le realizzazioni degli impianti fotovoltaici ed i lavori realizzati fra il 26 giugno 2012 ed il 31 dicembre 2014, che passano dal 36% al 50% delle spese sostenute. Tale scadenza è una proroga della data precedente, posta inizialmente al 31 dicembre 2013.
Inoltre, per quanto riguarda gli immobili a prevalente uso abitativo, il beneficio dell’IVA agevolata al 10%, anziché al 22%, si va ad aggiungere alle detrazioni fiscali IRPEF.
Redatto con la collaborazione tecnica del blog sulle energie rinnovabiliPVCompare
