
Non è ottimistico il quadro fornito dall’ Ance. Le previsioni semestrali sul mercato dell’edilizia, infatti, non possono che asseverare un quadro congiunturale negativo , che non concerne solo l’anno 2011, ma anche il 2012. Complice il crollo del mercato del 4% nel 2011 e del 3,2% nel 2012, nei prossimi anni si ritornerà ad una produzione edilizia con livelli simili a quelli avuti nel 1994.Il presidente dell’associazione dei costruttori, Paolo Buzzetti, non ha peli sulla lingua, affermando che in questo modo c’è un regresso pazzesco e tutti i progressi sono stati inutili. E’ molto grave, poi, la prospettiva di crescita del settore, sia nel breve che nel medio termine. Sono già 230mila, i posti di lavoro persi . C’ è stato un grande incremento della cassa integrazione, dai 40 milioni di ore annue del 2008 ai 100 milioni del 2010. Sono tante, purtroppo, le imprese che si trovano in difficoltà per via del credit crunch settoriale. E’ alta, poi, la percentuale degli imprenditori che dichiara difficoltà di accesso al credito; si pensi che nell’aprile 2011 era pari al 40,2% contro il 34,2% del settembre 2010 e il 38% dell’aprile 2010. La situazione è resa maggiormente critica dai ritardi nei pagamenti, perfino, da parte delle pubbliche amministrazioni che hanno la tendenza, ormai, di pagare i debiti , mediamente, dopo 114 giorni , fino ad arrivare addirittura a 18-24 mesi.
