Mutui prima casa: mercato in crisi

Anche in questo inizio di anno 2012 le cose per il settore immobiliare non sembrano andare benissimo. Se il 2011 ha visto la crisi dei mutui prima casa, nonché del mercato immobiliare tutto, questi primi mesi del 2012 non smentiscono il trend. Alla base di tutto la difficoltà, reale e tangibile, che le famiglie italiane trovano nel momento in cui decidono di accendere un mutuo per l’acquisto della tanto agognata prima casa. Chiedere, ma soprattutto ottenere, un mutuo in tal senso risulta, oggigiorno, un’impresa davvero ardua, dato che tanto le banche quanto gli enti creditizi preposti ad offrire alla propria utenza mutui per la prima casa, hanno messo delle condizioni molto più rigide, dettate dal fatto che si cerca il maggior grado di tutela possibile contro la non solvibilità. Le famiglie italiane stanno vivendo un periodo di forte crisi e per questo non riescono né ad arrivare a fine mese né a dare alla banche le garanzie richieste per ottenere un mutuo. Tutto questo influisce in maniera pesantemente negativa sul mercato immobiliare, facendo abbassare i prezzi delle case. Dato che molte di queste rimangono invendute, il loro prezzo scende e questo calo, si pensa, si aggira attorno al 20%. Ovviamente c’è anche da sottolineare che nelle grandi città, soprattutto nei quartieri “bene” delle stesse, suddetta variazione dei prezzi non si avverte e, anzi, questi ultimi sono rimasti pressoché invariati. Per questo e per altri motivi, il settore immobiliare, così come quello dei mutui per l’acquisto della prima casa, risultano in crisi e potranno risollevarsi solo e soltanto quando lo faranno anche le finanze delle famiglie italiane che sono le prime a spingere l’economia e gli acquisti.
Come rinegoziare un mutuo

La prima cosa che occorre fare quando si vuole accendere un mutuo è quella di calcolare la rata del prestito. Operazione possibile online con un servizio di calcolo del mutuo.
Si tratta di una procedura semplice e gratuita che vi permette, fornendo le necessarie informazioni, di verificare subito l’importo della vostra rata a mutuo tasso variabile o mutuo a tasso fisso. Ovviamente dovrete indicare il vostro reddito mensile per avere una rata mutuo appropriata alle vostre entrate.
Nel caso in cui sorga la necessità o la convenienza di rivedere i termini del contratto di mutuo, è possibile sostituire il mutuo oppure fare una surroga del mutuo stesso.
Ovviamente è possibile parlare di sostituzione del mutuo quando la banca, nello specifico la vostra, si rende disponibile a rinegoziare il mutuo.
Se la banca è disposta ad una nuova valutazione, occorre stipulare un nuovo contratto di mutuo che estingue il precedente e migliora le condizioni, o meglio, porta dei vantaggi quali potrebbero essere tasso inferiore, oppure maggiore durata delle rate.
In alcuni casi è anche possibile integrare il mutuo con una somma maggiore.
Ci sono pero’ altri fattori da tenere in considerazione, ovvero, la necessita’ di iscrivere una nuova ipoteca, sapendo inoltre che la sostituzione del mutuo non puo’ superare il 60 per cento del mutuo acceso in origine.
La sostituzione del mutuo è comunque un’operazione molto onerosa, per questo ribadiamo, prima di accendere un mutuo di valutare bene tutte le clausole, soprattutto, di calcolare la rata mutuo in modo da essere il piu’ possibile certi di essere nelle condizioni di scegliere la rata mutuo su misura alle vostre esigenze ma soprattutto alle vostre entrate.
Non è detto infatti che il risparmio sulla rata del mutuo riesca a compensare tutte le spese da sostenere.
Per quanto riguarda gli interessi della rata del mutuo, il risparmio derivante dal nuovo tasso (più basso) difficilmente potrà compensare le spese di sostituzione.
E’ necessario quindi considerare tutte le spese della sostituzione quali, notaio, eventuale penale di estinzione anticipata, imposta sostitutiva, nuova perizia, nuova assicurazione, istruttoria, ecc. ed è altrettanto importante valutarne l’effettiva convenienza.
Mutui casa agevolati
Sbloccati 500 milioni di euro per mutui casa agevolati. La Regione Lazio vara il “mutuo sostenibile”, un provvedimento che aumenta le possibilità di accedere a una casa e cambia l’approccio nei confronti dell’edilizia agevolata. Non verranno più erogati agli aventi diritto 15mila euro a fondo perduto per l’acquisto di un appartamento, come si faceva finora, ma verrà concesso un mutuo agevolato di 100mila euro all’1% di interesse.
La Giunta Regionale del Lazio ha approvato una delibera, proposta dall’assessore alle politiche della Casa Mario Di Carlo, che aumenta le possibilità di accesso all’alloggio: in sostanza la Regione non erogherà più agli aventi diritto i 15mila euro a fondo perduto per l’acquisto di un appartamento, come ha fatto fino ad ora, ma concederà un mutuo agevolato di 100 mila euro all’1% d’interesse
Il provvedimento è destinato a persone con un limite di reddito di 47mila euro lordi l’anno e prevede un “mutuo a canone sostenibile”.
Il provvedimento prende origine nel 2004, con il bando regionale 355 che prevedeva una graduatoria di 5.700 famiglie che avevano diritto ad una casa di edilizia agevolata. Il bando, però, non era mai stato finalizzato: “Poiché si trattava di un programma straordinario di edilizia residenziale pubblica per gli affitti – ha spiegato il vicepresidente Esterino Montino – le banche, pur con il contributo da parte delle Regione per l’abbassamento del tasso d’interesse, non erogavano i finanziamenti agli imprenditori o alle cooperative poiché non potevano accendere l’ipoteca sull’immobile. E tutto si fermava davanti a questo ostacolo. Ora l’abbiamo superato”.
Il bando, oggi, mette in programma 4.500 nuove case in affitto permanente, oltre a 10.500 alloggi in edilizia agevolata a Roma, e 6.000 nel resto del Lazio. “Ho fatto di tutto per sboccarlo – ha detto l’assessore Mario Di Carlo – non accettavo che il sistema creditizio si rifiutasse di erogare i fondi per la costruzione di queste case”; per far ripartire il bando si è introdotta al suo interno la possibilità di riscatto per gli inquilini, una forma intermedia tra affitto e proprietà: chi lo desidera può acquistare l’immobile che gli viene assegnato, chi non vuole rimane in affitto.
In caso di mancato acquisto, “al suo posto acquista la Regione attraverso l’Ater – spiega ancora Di Carlo – e questo consente alle banche di avere tutte le garanzie per erogare i mutui ai costruttori i quali, una volta realizzate le case, non sono legati a questo investimento per trent’anni perché devono ricevere gli affitti ma incassano il pagamento totale e possono investire altrove».
Il meccanismo prevede che attraverso Sviluppo Lazio vengano attivate le garanzie verso gli istituti di credito che erogano il mutuo per la costruzione degli alloggi. La Regione garantisce le banche per gli inquilini, prima affittuari poi potenziali acquirenti, e questo sblocca il fondo di 500 milioni di euro stanziati.
Mutuo per giovani coppie di Banca Carige!
Quando si è giovani e si decide di metter su famiglia acquistando un immobile si deve fare i conti con il trovare un mutuo che sia alla portata del proprio budget.
Inoltre bisogna affrontare anche un altro dilemma: segliere tra i mutui tasso fisso o tra quelli a tasso variabile?
A questo proposito Banca Carige ha realizzato un prodotto riservato alle giovani coppie tra i 18 e i 29 anni che vogliano finanziare l’acquisto, la ristrutturazione o l’arredamento della propria abitazione.
Questo prodotto presenta una serie di agevolazioni che permettono di contenere le spese al massimo e di ottenere degli ottimi tassi di interesse.
Con il mutuo giovani coppie di Banca Carige è possibile finanziare fino all’80% del valore dell’immobile e fino ad un importo massimo di 200 mila euro da restituire, in base alle proprie esigenze, in rate mensili con durata variabile da 5 a 25 anni.
Inoltre Banca Carige permette di personalizzare al massimo il prodotto scegliendo tra tasso fisso, variabile, variabile con tetto e a rata costante così da soddisfare al meglio le esigenze di tutti i clienti.
Un ottimo prodotto pensato e riservato alle giovani coppie che rappresenta una buona possibilità per passare dall’affitto all’acquisto di un immobile di proprietà.
Fonte: Blog economia
