Casa domotica

February 19, 2010 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Beregazzo, casa domotica inaugurata dal presidente della Regione Lombardia

Un esempio di sussidiarietà e di capacità di mettere al centro la persona che deve essere esportato in tutto il territorio. Così il presidente di Regione Lombardia ha definito i modernissimi appartamenti attrezzati di ogni tecnologia utile per persone disabili, “un intervento innovativo che vede protagonista la cooperativa Sim-patia, già titolare della RSD di Valmorea che porta il suo nome, e che dopo 10 anni di attività ha scelto di intraprendere la strada della casa domotica, per ripensare il tema delle residenza per disabili gravi, nell’ottica di un miglioramento sensibile delle loro condizioni di vita, che si traduce in una maggiore autonomia in termini di gestione degli spazi e degli strumenti interni alla casa, ma anche di comunicazione”.
“Quello che inauguriamo oggi – ha detto il presidente – è ancora una volta una realizzazione di assoluta avanguardia nel nostro territorio. Il mio auspicio è che progetti come questo possano essere replicati, perché attuano bene il principio fondamentale della centralità della persona”.


Tra l’altro, l’ingresso della tecnologia domotica permette di ridurre della metà le spese normalmente affrontate dalle residenze sanitarie assistenziali. Mette le persone in condizione di essere molto più autonome riducendo la presenza fissa di operatori, che diversamente sono chiamati ad assistere i disabili anche nelle esigenze più ordinarie.
“La definizione di diversamente abili non è dunque un escamotage retorico, ma descrive una realtà – ha sottolineato il presidente della Lombardia – ciascuno ha una propria speciale abilità e spetta a noi fare in modo che questa possa essere realizzata senza fare sentire la dignità menomata neppure per un istante. E’ questa la vera sussidiarietà e la forza di una regione come la nostra, dove i cittadini, quando sentono che una cosa è giusta, si mettono in gioco in prima persona. Ed è proprio per questo impegno diretto che le istituzioni possono allargare il raggio della propria azione. La Lombardia è quella che ha la maggiore attenzione al tema della disabilità, e questo malgrado riceva dallo stato meno risorse di altre Regioni”.
Il presidente ha poi ricordato l’impegno di Regione Lombardia sul tema della disabilità: “Abbiamo introdotto, a seconda delle varie esigenze e dei differenti gradi di disabilità, la residenza socio-sanitaria per persone disabili (75 RSD per oltre 3000 posti). Inoltre, si sono moltiplicate negli anni le comunità sociosanitarie, che oggi sono 133 con più di 1100 posti, e i centri diurni per le persone disabili (311 con oltre 6000 posti), strutture che permettono di coniugare opportunamente l’utilizzo del voucher sociosanitario, per consentire una reale libertà di scelta. È cresciuta anche l’attenzione verso i servizi sociali, per esempio i servizi di formazione all’autonomia, i cosiddetti SFA, 215 servizi su tutto il territorio regionale che raggiungono circa 1.600 persone e 39 centri socio educativi con 556 posti”.

Case Puglia

December 16, 2009 by admin · Leave a Comment
Filed under: Dalle regioni 

Case Puglia. Recupero alloggi. Giunta approva bando. Soddisfazione Barbanente

La Giunta regionale, su proposta dell’Assessore all’Assetto del Territorio e Urbanistica Angela Barbanente, ha approvato un Bando pubblico che prevede la concessione di contributi a favore di privati che intendano procedere al recupero di alloggi da destinare alla locazione o a prima abitazione, purché tale attività non venga svolta per finalità professionali o imprenditoriali.
Nel complesso la Regione ha messo a disposizione € 10.014.651,85 (somma rinveniente dal finanziamento straordinario del Piano Casa Regionale). La somma stanziata è destinata a finanziare due tipi di interventi:
1) il recupero di immobili da destinare all’affitto per un periodo non inferiore a otto anni applicando canoni di locazione non superiori a quelli definiti negli accordi fra le organizzazioni della proprietà edilizia e le organizzazioni dei conduttori maggiormente rappresentative;
2) il recupero di immobili da destinare a prima casa per se o per parenti e/o affini entro il secondo grado.
In entrambe le ipotesi – sia con riferimento ai conduttori, sia con riferimento al proponente medesimo o suoi parenti o affini – il Bando individua i requisiti soggettivi richiesti per poter beneficiare dell’abitazione recuperata con il contributo regionale (limiti di reddito, indisponibilità di altri immobili, ecc.).
Potranno essere candidati al finanziamento regionale gli interventi di recupero riconducibili alla tipologia della manutenzione straordinaria, del restauro e risanamento conservativo, della ristrutturazione edilizia. Non possono essere interessati abitazioni signorili, ville, palazzi di pregio (categorie catastali A/1, A/8, A/9) e quelli la cui superficie complessiva sia superiore a 160 metri quadrati.
La misura del singolo contributo varia a seconda della tipologia di intervento e della durata della locazione:
a) sino ad un massimo € 15.000 nel caso di immobili da destinare a prima casa per se o per parenti e/o affini entro il secondo grado;
b) sino ad un massimo di € 25.000 qualora l’immobile sia destinato alla locazione per un periodo non inferiore a 8 anni;
c) sino ad un massimo di € 35.000 qualora l’immobile sia destinato alla locazione per un periodo non inferiore a 16 anni.
Gli interessati potranno candidare anche più interventi di recupero con l’unica domanda che dovrà pervenire al Servizio Politiche Abitative della Regione Puglia entro e non oltre sessanta giorni dalla pubblicazione del Bando nel BURP.


Il Servizio Politiche Abitative della Regione individuerà gli interventi da finanziare sulla base di graduatorie redatte secondo i puntuali criteri definiti dal Bando, quali: localizzazione dell’intervento (punti utili per la graduatoria sono riconosciuti agli interventi che ricadono in comuni capoluoghi di provincia, comuni non capoluogo ad alta tensione abitativa, comuni non ad elevata tensione abitativa con popolazione superiore a 20.000 abitanti o ancora in ambiti territoriali di rigenerazione urbana, nei centri storici); condizioni d’uso dell’alloggio (premiati gli interventi che interessano alloggi non occupati); disponibilità di permesso di costruire o di altro titolo abilitativo; maggiore capacità dell’intervento di assicurare livelli di sostenibilità ambientale e di efficienza energetica.
I lavori dovranno avere inizio, pena la decadenza dal finanziamento, entro un anno dalla pubblicazione del provvedimento di ammissione al finanziamento. Questo sarà erogato in una prima tranche pari al 40%, ad avvenuta esecuzione del 50% dei lavori, in una successiva del 20% all’ultimazione dei lavori e con il saldo ad esito della verifica da parte degli uffici regionali, tra l’altro, della sussistenza dei requisiti soggettivi in capo ai conduttori o ai beneficiari dell’abitazione.

Non nasconde la sua piena soddisfazione per il provvedimento adottato l’Assessore Angela Barbanente. “È la prima volta – ha commentato – che la Regione, per rispondere al bisogno di alloggi sociali, si rivolge direttamente ai piccoli proprietari di immobili per il recupero di alloggi , spesso non occupati ed in condizioni fatiscenti. Con la previsione di un contributo significativo la Regione li sollecita a recuperare gli immobili in proprietà per riportarli alla loro efficienza edilizia e funzionale e soprattutto alla loro naturale destinazione: ad essere cioè prima casa del proprietario stesso o di un suo stretto parente o abitazione concessa in affitto per almeno otto anni e a canone calmierato. Inoltre, con questa iniziativa contribuiamo in maniera concreta e decisa al rilancio del settore edilizio, particolarmente importante in questo momento di crisi, puntando però, a differenza di precedenti esperienze, sulla ristrutturazione e rigenerazione edilizia del patrimonio immobiliare esistente dei centri pugliesi”.

 

 

Hai un’agenzia immobiliare e vuoi un sito gratis ? Crealo da subito su Clappo.it!