Studio Immobiliare Salento – Affitta e Vende nel Salento

Lo Studio Immobiliare Salento oggi è una delle agenzie più altamente specializzate in consulenza e assistenza per la vendita e l’affitto di immobili in Salento, operante su tutto il territorio salentino. Il Salento fa parte delle mete turistiche più ambite per la sua ricchezza naturalistica, la gentilezza della gente del luogo, la pace che si respira nella vita quotidiana, e affittare in un tal contesto è un’ottima soluzione per chi sceglie di trascorrere le proprie vacanze in questa Terra, e magari ha dei bambini: in una casa lo spazio non è limitato al solo uso di una camera come all’hotel, e così si potranno condividere dei meravigliosi momenti in famiglia. Contrariamente ai viaggi organizzati inoltre, non ci sono orari restrittivi, pranzi o visite obbligatorie e quindi si potrà definire autonomamente il programma della vacanza secondo i desideri e della famiglia.
Perché affittare? Innanzitutto per lo Studio Immobiliare Salento, mette in evidenza l’intimità che in un hotel non si può avere come nel proprio appartamento, dove invece ci si potrà muovere con assoluta indipendenza. E poi perché affittando una casa in una delle bellissime cittadine del Salento, si può risparmiare fino al 50% rispetto al costo di un soggiorno medio in famiglia in un’altra struttura. Dunque sempre più numerose sono le persone che scelgono di vivere una vacanza in Salento non solo per le bellezze del luogo, ma anche per il prezzo inferiore e vantaggioso rispetto a quello di una camera in albergo, hotel, pensione.
E’ compito dello Studio Immobiliare Salento aiutare le parti a incontrarsi, ponendo l’accento sulle bellezze naturali del parco naturale di Otranto, sulle magnifiche spiagge di Pescoluse, sull’arte culinaria di Torre Pali, Torre Mozza e Lido Marini, sulle serate euforiche di Gallipoli… Un appartamento, una casa vacanza, una villa, una masseria in campagna, donano la possibilità di usufruire di una cucina attrezzata per esaudire le personali esigenze con un buon risparmio di denaro prezioso, opportunità di aggiungere posti letto, possibilità di privacy.
Perché acquistare immobili nel Salento? Naturalmente, l’acquisto di una proprietà immobiliare in un posto di vacanza come il Salento, meta turistica unica nel suo genere, è un investimento sul futuro. Lo Studio Immobiliare Salento guida passo dopo passo verso questo investimento immobiliare che riguarderà luoghi di ineguagliabile bellezza naturale, in cui la casa diventa un luogo di divertimento e di vacanza, ma anche un investimento sicuro per affittare a propria volta o rivendere.
Le serate di festa in piazza in Salento non mancano mai, a cominciare dal mese di giugno, per terminare a settembre: storicamente la piazza soprattutto qui in Salento, è sempre stata l’ambientazione tradizionale della festa, e vari eventi mettono in scena rappresentazioni teatrali, spettacoli musicali e rassegne artistiche di vario genere con artisti provenienti da tutto il mondo.
Si ricordano anche le sagre a base dei prodotti tipici locali, e solo per citarne alcune: la Sagra dei Prodotti Tipici a Tutino (Tricase), la Sagra te lu Purpu a Melendugno, la Sagra dell’Anguria a Parabita,la Sagra del Pesce Fritto a S. Maria di Leuca. Inoltre girando per le varie cittadine, si potrà scoprire tutto ciò che le caratterizza: folklore e tradizione aspettano i turisti nel pianeggiante entroterra salentino e presso i numerosi romantici porti.
Cedolare secca affitti: guida fiscale

La nuova imposta cedolare secca affitti del 20% introdotta con la manovra economica 2010 insieme alla imposta municipale propria e facoltativa sono tra le maggiori novità nel campo delle locazioni e degli affitti immobiliari.
Dal 2011 sarà possibile pagare solo il 20% sui ricavi derivanti da contratti di locazione invece che fa concorrere le somme per scaglioni come succede ancora oggi.
Partiamo con il dire che non tutti possono aderire al nuovo regime della cedolare secca sugli affitti e che il nuovo regime è previsto solo per alcune tipologie di unità immobiliari, ma il risparmio sulla carte e soprattutto per le categorie di contribuenti il risparmio è grande e l’adesione è vantaggiosa in termini di risparmio di imposta.
L’imposta cedolare secca ha la funzione di una imposta sostitutiva che come dice il termine sostituisce le altre ossia irpef addizionali regionali e comunali ed imposta di registro e che possiamo vedere negli approfondimenti.
Non tutti i contratti di locazioni rientrano nel nuovo regime in quanto alcuni come per esempio quelli transitori o per gli studenti potranno beneficiare solo a partire dal 2014.
Quello che stupisce sono le sanzioni severe previste per la mancata messa in regola prima del 31 dicembre 2010, giorno dopo il quale scatteranno una serie di sanzioni come quella prevista per la mancata registrazione del contratto che potrà portare ad una riduzione del canone a carico dell’inquilino anche fino al 90% per quattro anni.
In questo modo inquilino e proprietario sono messi l’uno contro l’altro al fine di fa emergere il nero che caratterizza da sempre il settore immobiliare.
Importanti risvolti sono anche derivanti dalla nullità del contratto in caso di omessa o inferiore registrazione del contratto i cui risvolti sono approfonditi nella parte successiva.
Viene anche introdotta l’ Imposta Municipale Propria ossia una imposta sostitutiva per il pagamento dell’imposta Irpef sul reddito delle persone fisiche e le relative addizionali comunali e regionali derivanti dal possesso (state attenti al concetto di possesso perché qui si sta ritirando fuori la disciplina dell’ICI) di diritti reali su terreni o abitazioni che producono redditi fondiari per l’imposta di registro, per l’imposta ipotecaria, per l’imposta catastale, per l’imposta di bollo, per l’imposta sulle successioni e sulle donazioni, per le tasse ipotecarie, per i tributi speciali catastali e per l’imposta comunale sugli immobili con una aliquota del 3% sui contratto che hanno ad oggetto immobili adibiti a prima casa o trasferiti in caso di successione.
Per le seconde case invece l’aliquota sarà pari al 9% o anche l’Imposta Municipale Secondaria Facoltativa che andrà a sostituire altre imposte o tasse come la tassa per l’occupazione degli spazi e delle aree pubbliche o anche imposta comunale sulle pubblicità, i diritti sulle pubbliche affissioni, il canone di occupazione di spazi ed aree pubbliche, il canone per l’autorizzazione all’installazione dei mezzi pubblicitari, l’addizionale per l’integrazione dei bilanci degli enti comunali di assistenza.
Link alla guida fiscale
