Nestoria, il motore di ricerca per immobili semplice ed efficace

August 26, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Immobili 

A tutti è capitato almeno una volta nella vita di mettersi alla ricerca di un immobile e di utilizzare internet a questo scopo. Sia che si cerchi una casa da acquistare sia che il nostro interesse vada su un appartamento in affitto si finisce immancabilmente per fare zapping fra i siti delle agenzie locali (fra l’altro spesso non troppo funzionali e soprattutto non aggiornati); spesso addirittura riesce difficile geolocalizzare in modo preciso gli annunci ricercati. Per questa necessità segnaliamo, ai lettori del nostro magazine, Nestoria, uno strumento in rete studiato appositamente per ottimizzare le nostre ricerche immobiliari.

Nestoria.it è un motore di ricerca verticale che nasce con il preciso obiettivo di rendere il più facile possibile la ricerca di case in vendita o in affitto in italia.

Chiariamo subito, per sgomberare il campo da possibili equivoci, che Nestoria non e´un’agenzia immobiliare, non tratta vendita o affitto di proprietà; e non è neanche un sistema di valutazione di immobili. Quindi su Nestoria troverete, in modo semplice ed efficace, dei risultati mirati per la ricerca dei vostri immobili da acquistare o affittare.

La grafica del sito  si presenta molto pulita e semplice risulta quindi la ricerca dell’immobile.

Basta spuntare il campo di ricerca dell’immobile (in vendita o in affitto) e poi inserire la località ricercata. Se si vuol fare una ricerca più mirata si può inserire il prezzo massimo e minino, la metratura, il numero di locali, il numero di bagni e specificare se si è alla ricerca di una casa singola o di un appartamento. In questo modo i risultati di ricerca saranno ancor più mirati. Ad esempio se abitate a Brescia e state cercando un appartamento da acquistare o affittare a Brescia non dovete far altro che inserire nel campo di ricerca Appartamenti a Brescia; vi appariranno in modo chiaro e rapido tutti i risultati di ricerca della zona.

Quindi è finito il tempo di saltellare da un sito di un’agenzia all’altra, in una sola ricerca potrete soddisfare le vostre esigenze immobiliari. Fra l’altro in questo momento di crisi economica l’acquisto di immobili risulta uno degli investimenti più sicuri. Inoltre in questo periodo si trovano dei prezzi per case od appartamenti davvero appetibili.

Nestoria è di proprietà della Lokku Limited ed ha compiuto a giugno 5 anni di vita. In cinque anni ne ha fatta di strada questa startup. Nestoria è composta da un piccolo gruppo di imprenditori che vivono e operano a Londra e che possono vantare una vasta esperienza nel settore della ricerca su internet.

I risultati lo dimostrano: oggi Nestoria può vantare una offerta di svariati milioni di annunci in otto paesi e quattro continenti ed ha oramai milioni di utenti.

Cos’è il Catasto

July 7, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Catasto 

Avete stabilito di comprare una casa o un terreno ed all’improvviso vi siete scontrati con le pratiche del catasto e non avete la più piccola idea di cosa sia ed a cosa serva.
Iniziamo dicendo che il catasto è composto da una serie di documenti, mappe, planimetrie etc. che riguardano i beni immobili, una specie di registro che comprende tutte le informazioni tra cui i luoghi di confine i nomi dei proprietari e le rendite fondamentali.
In linea di massima il catasto serve per calcolare il reddito imponibile sul quale verranno calcolate le tasse e le imposte sui beni immobili.
Il catasto in Italia ha valore geometrico, particellare e non probatorio ovvero che non è un documento e che non serve nel dimostrare la proprietà del bene immobile.
Al catasto è collegata la visura catastale un documento, sottoscritto appunto dal Catasto che certifica i dati caratteristici e fiscali di un terreno o di un’unità immobiliare con un specifico intestatario.
I dati inclusi in una Visura Catastale sono:
1) Il luogo di un immobile nel territorio di un preciso comune
2) La categoria catastale (ovvero l’uso dell’immobile:abitazione, ufficio, locale commerciale)
3) La Classe di appartenenza
4) La superficie netta e lorda.
Possiamo discernere due tipi di visure catastali quella inerente ad un immobile e quella inerente ad un terreno che comprende la provincia, la particella, il comune. In questo tipo di visura sono riferite la qualità, la classe, la superficie, il reddito dominicale, il reddito agrario e gli intestatari con riportate le quote di diritto del terreno.
Pure la visura catastale di un immobile comprende questi dati ed in più la zona censuaria, la categoria catastale, la classe, la consistenza/vani, la superficie catastale.
Per richiedere questi documenti ci si può recare al catasto o al contrario fare richiesta direttamente on line, infatti ormai il web è pieno di siti che ci facilitano il compito e ci consentono di richiedere direttamente on line documenti come la visura catastale, visura Camerale, visura targa p.r.a..

Il mattone versa ancora in un momento difficile

July 1, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Edilizia, Uncategorized 

Non è ottimistico il quadro fornito dall’ Ance. Le previsioni semestrali sul mercato dell’edilizia, infatti, non possono che asseverare un quadro congiunturale negativo , che non concerne solo l’anno 2011, ma anche il 2012. Complice il crollo del mercato del 4% nel 2011 e del 3,2% nel 2012, nei prossimi anni si ritornerà ad una produzione edilizia con livelli simili a quelli avuti nel 1994.Il presidente dell’associazione dei costruttori, Paolo Buzzetti, non ha peli sulla lingua, affermando che in questo modo c’è un regresso pazzesco e tutti i progressi sono stati inutili. E’ molto grave, poi, la prospettiva di crescita del settore, sia nel breve che nel medio termine. Sono già 230mila, i posti di lavoro persi . C’ è stato un grande incremento della cassa integrazione, dai 40 milioni di ore annue del 2008 ai 100 milioni del 2010. Sono tante, purtroppo, le imprese che si trovano in difficoltà per via del credit crunch settoriale. E’ alta, poi, la percentuale degli imprenditori che dichiara difficoltà di accesso al credito; si pensi che nell’aprile 2011 era pari al 40,2% contro il 34,2% del settembre 2010 e il 38% dell’aprile 2010. La situazione è resa maggiormente critica dai ritardi nei pagamenti, perfino, da parte delle pubbliche amministrazioni che hanno la tendenza, ormai, di pagare i debiti , mediamente, dopo 114 giorni , fino ad arrivare addirittura a 18-24 mesi.

Edifici sacri: un progetto per conoscerli e valorizzarli

June 25, 2011 by admin · Leave a Comment
Filed under: Eventi 

Le chiese di S. Francesco d’Assisi all’Immacolata, S. Nicolò all’Arena, San Giuliano, S. Caterina da Siena al Rosario, S. Blandano a Bronte e S. Antonio di Padova a Belpasso (solo per citarne alcune) ritorneranno a splendere. Così come quelle della diocesi di Caltagirone e Acireale. Tutte proprietà del Fondo edifici di culto (Fec).
«Comunicare in modo contemporaneo il valore dell’arte ai giovani. Un patrimonio storico artistico immenso che non bisogna lasciare chiuso in uno scrigno, perché se non si conosce un bene non lo si può valorizzare». Un messaggio chiaro che non lascia spazio a sottointesi quello lanciato al Convitto Cutelli da tutti i partecipanti alla presentazione del “Progetto di sviluppo di divulgazione e valorizzazione del patrimonio artistico culturale del Fondo Edifici di Culto della provincia di Catania” organizzato dalla Prefettura di Catania in collaborazione con il Rotary Club Randazzo Valle dell’Alcantara, il patrocinio della Provincia e dell’Ordine degli Architetti di Catania.
Un’occasione che è servita per comprendere il ruolo del Fec: ente del ministero dell’Interno gestito in provincia dalle Prefetture, che ne curano gli aspetti tecnici così come quelli amministrativi e finanziari.
«Abbiamo una ricchezza infinita di chiese che spesso si ignora siano un bene dello Stato. La Chiesa oggi non ne rivendica più il possesso, ma crede sia importante veicolare la fruibilità e la divulgazione di questo patrimonio» ha sottolineato l’Arcivescovo metropolita di Catania, Mons. Salvatore Gristina. Il primo passo verso la conoscenza e la divulgazione di questi stupendi edifici di culto è già stato avviato dalla Prefettura grazie al lavoro di Mirella Portaro, responsabile del procedimento e di Francesco Puglisi, dirigente della Prefettura di Catania, che hanno realizzato un dvd contenente tutte le informazioni relative agli edifici di proprietà del Fec, a Catania e provincia, che a breve sarà distribuito alle scuole, comuni ed enti, compresi i Club service, per avviare il processo di divulgazione.
«L’auspicio – ha spiegato il vice prefetto vicario Annamaria Polimeni – è che il progetto raggiunga gli obiettivi primari che si propone: divulgare la conoscenza del patrimonio del Fec, stimolare l’organizzazione di giornate formative sul tema nell’ambito delle scuole per sviluppare fra i giovani un maggiore senso di identità e di appartenenza, con l’obiettivo di inserire il patrimonio nei percorsi artistico–culturali locali e favorire il potenziamento del terzo settore». «Questo progetto è una grande opportunità per il nostro territorio – ha detto il presidente della Provincia Giuseppe Castiglione – spesso si ignorano le risorse storiche e architettoniche di cui possiamo godere, bisogna partire da questa esperienza per programmare il futuro e magari prevedere interventi concreti con fondi specifici dopo averne valutato le necessità».
Il progetto infatti grazie anche altre forme di partecipazione – tra cui rientra quella con l’Ordine degli Architetti di Catania – intende effettuare uno screening degli edifici, verificarne le condizioni ed avviare la seconda fase con la ricerca di fondi da destinare ai lavori di restauro. In quest’ambito si inseriscono a pieno titolo gli architetti etnei, che da tempo portano avanti un progetto teso a conservare, valorizzare e promuovere i beni architettonici con l’iniziativa “Ogni architetto adotta una chiesa”.
«L’architettura delle nostre chiese rappresenta la dotazione storica artistica e culturale di cui la nostra comunità dispone – sottolinea visibilmente soddisfatto Luigi Longhitano, presidente dell’Ordine degli architetti etneo – proteggendo e valorizzando questo patrimonio si possono creare occasioni di crescita economica e sociale del territorio. Gli architetti catanesi, soprattutto i giovani, avranno modo di realizzare un monitoraggio e elaborare progetti per partecipare a bandi regionali o ai fondi europei catalizzando competenze e professionalità adeguate».
«Bisogna sviluppare un processo virtuoso – gli fa eco Carlotta Reitano, presidente della Fondazione – in cui i giovani possano scommettersi creando sinergie lavorative che diventino volano dell’economia locale».

All’incontro aperto e chiuso dal “Gran coro lirico siciliano” hanno preso parte la sovrintendente ai Beni culturali e ambientali di Catania, Vera Greco, l’assistente del governatore Rotary Club distretto Sicilia – Malta, Salvatore Spitaleri, la funzionaria alla soprintendenza ai Beni culturali e ambientali di Catania, Carmela Cappa e il presidente Rotary Randazzo Valle dell’Alcantara, Angelo Alaimo.

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