Manutenzione ascensori condominiali: sai davvero tutto?

Nei condomini dove è presente un ascensore è fondamentale preservare lo stato di questo impianto prestando attenzione ai controlli periodici cui tutte le sue componenti devono essere sottoposte, senza dimenticare la necessità di potersi affidare ad uno specialista anche in caso di guasti improvvisi.

La manutenzione obbligatoria ascensori rientra quindi in quella che viene definita anche come manutenzione ordinaria dell’impianto. Il D.P.R. 162 del 1999 stabilisce che tale manutenzione venga effettuata regolarmente ogni sei mesi. Affinché i controlli risultino a norma, è necessario che ad effettuarli sia una ditta specializzata o un tecnico abilitato con opportuna certificazione. È quindi importante scegliere con cura chi si occuperà di queste operazioni poiché il corretto svolgimento periodico della manutenzione obbligatoria eviterà nel tempo eventuali anomalie nel funzionamento dell’impianto di elevazione.

In un secondo momento, precisamente a partire dal 2012, la normativa si è ampliata stabilendo che la conformità dell’impianto può essere concessa unicamente se questo rispetta l’emendamento A3. Tra le varie caratteristiche aggiuntive che questo emendamento inserisce vi è quella relativa al movimento incontrollato dell’ascensore quando le porte di cabina o di piano non risultino ancora chiuse. Tale movimento deve essere assolutamente assente affinché l’impianto possa dirsi conforme.

Durante la manutenzione ordinaria i tecnici provvedono solitamente ad esaminare tutte le componenti principali dell’impianto verificandone il funzionamento ed eventuali stati di usura per i quali è necessario procedere con un intervento mirato di sostituzione. Tutti i controlli effettuati sull’impianto vengono riportati all’interno di un registro dedicato che potrà essere esaminato dall’ente di sorveglianza preposto al controllo periodico degli ascensori e del pieno rispetto della normativa vigente.

Discorso diverso è invece quello che riguarda l’assistenza in caso di malfunzionamento dell’impianto. A seconda dell’età del sistema e delle sue caratteristiche è infatti opportuno stabilire con la ditta di manutenzione un accordo contrattuale che garantisca a tutti coloro che utilizzano l’ascensore di potersi avvalere di aiuto in caso di problemi improvvisi. In questo caso verranno quindi stabiliti giorni ed orari di reperibilità indicando con chiarezza come mettersi in contatto con la centrale per ricevere assistenza immediata.

In alcuni casi, grazie all’innovazione tecnologica che negli anni ha reso possibili tali progressi, è possibile impostare un servizio di teleassistenza. Attraverso quello che potremmo praticamente definire come un controllo a distanza, infatti, la centrale riceve costantemente dati di telemetria e diagnostica fondamentali per due scopi principali: ovviare preventivamente a problemi dell’impianto che nel tempo potrebbero causare guasti più seri oppure intervenire in maniera tempestiva in caso di disservizi o guasti. Non siamo qui nel campo della manutenzione obbligatoria – questo è bene specificarlo – ma una simile evoluzione può davvero fare la differenza e garantire una maggiore sicurezza a coloro che giornalmente sfruttano questo mezzo di trasporto affinché sia preservata l’incolumità di tutti in ogni momento.

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