Piastrelle vietresi per la cucina: una scelta non convenzionale

Tra le tante opzioni che meritano di essere prese in considerazione per l’arredamento di una cucina, il ricorso alla ceramica di Vietri è una delle più originali e, al tempo stesso, spettacolari: la produzione del cotto della Costiera Amalfitana, con le sue decorazioni realizzate a mano e i suoi disegni che raffigurano gli agrumi del posto, è poetica e invitante. Le piastrelle vietresi per la cucina possono essere realizzate in modalità differenti, varianti che sono accomunate da una tradizione che si tramanda di generazione in generazione. Il bianco Vetri, per esempio, viene realizzato a partire da una miscela di ossido di stagno, feldspato e composti vetrosi con uno smalto allo stagno: il risultato è un colore bianco crema che dà vita a un effetto di profondità acuito dalla semitrasparenza, che a sua volta contribuisce a stonalizzare il tutto.

Tra le piastrelle vietresi per la cucina, poi, ci sono i cotti colorati, destinati in modo particolare a chi predilige le tinte pastello, capaci di infondere calma e serenità. Si tratta di piastrelle che vengono stampate a mano e che possono avere dimensioni e formati differenti. La loro composizione è a base di argilla, mentre il colore deriva dagli ossidi: in pratica, si possono ottenere tinte più scure o tinte più chiare in base alla percentuale di ossidi.

Un prodotto molto innovativo è il gres vietrese pennellato, che può essere decorato con colori personalizzati: la sua peculiarità è che non è fragile, a differenza degli altri prodotti in ceramica, ma può vantare gli standard migliori dal punto di vista della profondità delle tonalità cromatiche e della brillantezza dei colori. Non si usa, in questo caso, un supporto in terracotta tradizionale: a essere smaltata, invece, è una piastrella in gres porcellanato, resistente all’umidità e ad ogni altro evento potenzialmente negativo. La superficie è lievemente ondulata: in pratica, è come avere a che fare con il cotto stampato a mano. 

In una cucina, le piastrelle usate per rivestire le pareti possono dare vita a veri e propri pannelli decorati, che riproducono i disegni più diversi: si può trattare di una scena di caccia o di una fantasia geometrica, di una copia di un quadro o di un paesaggio, e così via. Le piastrelle sono facili da pulire e non si rovinano facilmente: insomma, anche in presenza di macchie o di schizzi, che sono quasi inevitabili in un luogo come la cucina, la manutenzione è semplice e rapida. Un ulteriore vantaggio da non sottovalutare sicuramente.

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