Grattacieli in legno, l’ultima frontiera della bioedilizia

Negli ultimi anni la realizzazione di case in legno sta diventando una realtà anche per il nostro Paese. Soprattutto nel settentrione, infatti, sempre più spesso per la realizzazione di nuove abitazioni ci si rifà alle nuove tecnologie della bioedilizia. Ma se dalle case legno progetti ci si spostasse ai progetti di grattacieli? Fantascienza? Assolutamente no. Al momento però questa possibilità non si apre in Italia, ma negli Stati Uniti dove, in quanto a tecnologie all’avanguardia, si è sempre un passo avanti. 

Infatti, è molto recente la notizia secondo la quale il Segretario all’Agricoltura degli Stati Uniti Tom Vilsack ha annunciato i vincitori di un singolare, quanto interessante concorso. Si tratta del Tall Wood Building Prize, un concorso che premia i migliori progetti di grattacieli in legno. Gli edifici saranno ad alta eficienza e a basso impatto ambientale. I vincitori sono stati due, uno segnalato per la West Coast, l’altro per la East Coast. Entrambi hanno proposto due progetti molto interessanti che da subito hanno trovato il favore della giuria, aggiudicandosi così l’ambito premio di ben 1,5 milioni i dollari da utilizzare quale finanziamento per la realizzazione dei loro progetti a titolo dimostrativo. 

I due grattacieli verranno così realizzati uno a New York e l’altro a Portland e saranno ulteriore testimonianza di come negli Stati Uniti esista una vera e propria cultura delle abitazioni in legno. La storia americana, infatti, vede questo materiale come protagonista assoluto nella costruzione di edifici fino a qualche secolo fa. La motivazione è che il legno è un materiale che si reperiva con grande facilità, a basso costo e di larga produzione. Ancora oggi, infatti, nel settore dell’industria del legno operano oltre 547 mila persone. 

Tutto questo immenso giro d’affari però non deve far venire alla mente immagini di disastri ambientali e deforestazione perché per la produzione del legname esiste una progettazione mirata alla salvaguardia, in primis, dell’ambiente stesso, con calcoli alla mano secondo cui vengo reimpiantati tot numero di alberi in proporzione a quelli abbattuti. Solo così, infatti, è possibile parlare di sostenibilità.

Intanto si attende con una certa curiosità di vedere come possano, questi due grattacieli, spianare la strada a una progettazione di questi livelli, non solo in America, ma anche nel resto del mondo.

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