Riforma del Governo ed esecuzione immobiliare: valore dell’immobile non più dalla rendita catastale

La riforma del Governo

Con la riforma del Governo, portata dal decreto legge 85 del 2015, ci saranno dei cambiamenti anche nel settore immobiliare, sia per quanto riguarda il procedimento di espropriazione forzata, tanto quanto per i tempi in cui il perito è nominato. In più, cambia il modo in cui è stimato il valore di un immobile.

 

La vendita d’immobili espropriati

Il decreto della riforma introduce delle modifiche al codice civile, in particolare nella sezione “espropriazione di beni oggetto di vincoli di indisponibilità o di alienazioni a titolo gratuito”, tramite il nuovo articolo 2229 bis.

Con questo testo si dispone che l’esecuzione forzata dei beni immobili della persona insolvente può verificarsi anche se esiste un vincolo d’indisponibilità, o di alienazione a titolo gratuito, se tale vincolo è stato apportato dopo che è stato concesso un determinato credito.

 

Modi e tempi di deposito

La riforma del Governo ha portato dei cambiamenti anche nelle procedure di deposito dei documenti per l’esecuzione della vendita del bene immobile da parte del creditore. Il periodo, infatti, è stato ridotto da 120 a 60 giorni. In questo arco di tempo si dovranno consegnare:

  • L’estratto di mappa del Catasto, che serve ad avere informazioni generali sull’immobile.
  • La visura ipotecaria, che contiene informazioni su trascrizioni e iscrizioni sull’immobile pignorato, relativi gli ultimi vent’anni.
  • Il certificato notarile, se esiste, che sostituisce i documenti di cui sopra e riporta i dati principali dell’immobile.

 

I tempi di nomina

Il decreto legge 85 del 2015 riduce anche i tempi di nomina del perito addetto alla stima dell’immobile. In questo modo s’intende snellire la procedura di espropriazione. Nel dettaglio, il giudice può scegliere in massimo 15 giorni (che prima erano 30) il professionista che si dovrà occupare della stima del valore dell’immobile.

 

Il superamento della rendita catastale

Tale valore, se prima era calcolato dalla rendita catastale, con la riforma sarà rilevato dal valore di mercato, considerato per ciascun metro quadro dell’immobile, e sulla base dello stato d’uso e di manutenzione dello stesso.

 

I tempi di acquisto

Se il giudice decide per la vendita forzata del bene, le proposte d’acquisto devono pervenire in un periodo tra 90 e 120 giorni e le modalità di vendita devono essere esposte molto chiaramente.

 

Pubblicità

All’interno del portale del Ministero della Giustizia, nella sezione delle vendite pubbliche, deve poi essere fatta pubblicità a tutti gli immobili in vendita, per assicurare la massima trasparenza delle procedure e non rischiare che ciò che è stato svolto nei termini di legge si riveli inefficace.

 

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