Come funziona un allarme senza fili?

In questi ultimi anni, gli allarmi senza fili si sono molto diffusi nelle case degli italiani grazie alla loro praticità d’installazione e all’alta efficienza in termini di sicurezza. La domanda d’installazione di tali dispositivi, che si servono principalmente della sofisticata tecnologia raido, verso le ditte autorizzate all’installazione di impianti allarme a Roma è di gran lunga aumentata! Ma come funziona un impianto d’allarme senza fili?

 

Composizione allarmi senza fili

Un allarme senza fili trasmette le informazioni recepite attraverso onde radio, un canale particolarmente avanzato e sicuro rispetto i classici impianti di allarme con i cavi.

 

Tali impianti si servono di batteria a lunghissima durata evitando l’eventuale problema legato all’energia elettrica; sono provvisti di avanzatissimi software e microprocessori in grado di inviare rapidamente le informazioni recepite alla “centrale d’allarme”, il vero cervello di tutto l’impianto, il quale spesso è attrezzato da una ampia memoria interna necessaria ad immagazzinare i dati recepiti dalle periferiche collegate.

 

Vediamo insieme quali sono le principali parti che compongono un impianto d’allarme senza fili:

  • Centrale: come accennato la centrale è il vero e proprio cervello dell’impianto, al suo interno spesso si trova un processore il quale riesce a gestire più di una funzione elaborando al tempo stesso informazioni ricevute da tutti i componenti dell’intero impianto (sensori, videocamere ecc.). Attraverso le informazioni ricevute, la centrale è in grado di azionare gli allarmi, contattare il proprietario di casa o addirittura avvertire immediatamente la centrale di polizia più vicina.
  • Sensori: a seconda dell’utilizzo dell’impianto possono essere inseriri più tipologie di sensori; troviamo quindi i sensori di movimento che a loro volta si differenziano in sensori a di movimento a infrarossi, volumetrici ecc. Altre tipologie di sensori in ambito di sicurezza sono quelli installati su porte e finestre: praticamente sono dei magneti che, applicati su finestre o su porte esterne, attivano l’allarme non appena una di queste viene aperta.
  • Sirene: vengono installate esternamente e si attivano non appena ricevono gli input dalla centrale, necessarie ad avvertire sonoricamente il vicinato e disturbare gli eventuali ladri entrati in casa.
  • Telecomando: infine troviamo il telecomando necessario ad attivare o disattivare l’intero impianto d’allarme senza fili.

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