La rendita catastale nella Legge di Stabilità di Renzi

La Camera dei Deputati approva le ultime disposizioni di bilancio proposte dal Governo Renzi. Diversi i punti in agenda: i più interessanti riguardano l’uso della rendita catastale per le nuove tasse sulla casa.

 

Al centro della discussione parlamentare le tasse applicate ai capannoni a uso industriale tramite la rendita catastale. Questi immobili vengono utilizzati per stoccare le merci, oppure proprio nella produzione (spesso come deposito di macchinari indispensabili per l’attività aziendale). Non sempre queste strutture sono stabili: in alcuni casi, l’attività potrebbe avere la necessità di tenere in deposito in una struttura per un breve periodo i propri mezzi.

 

La proposta del Governo è stata quindi quella di rivedere la rendita catastale quando gli imprenditori che utilizzano questo tipo di capannoni per la propria attività vanno a pagare l’Imu relativa. Se la struttura, in base ai criteri forniti dalla legge, risulta stabile, allora si potrà pensare a una tassazione più elevata, altrimenti equiparare per legge una struttura temporanea a una stabile rischierebbe di creare inutile burocrazia al momento del pagamento agli sportelli dell’Agenzia delle Entrate.

 

Un’altra proposta del Governo è stata quella di confermare gli incentivi fiscali per aumentare la rendita catastale del proprio appartamento con lavori di riqualificazione energetica. Il bonus potrà essere utilizzato fino al 31 Dicembre 2015: per i lavori di riqualificazione sono previsti bonus fino al 50% di quanto speso, mentre per le ristrutturazioni si può arrivare fino al 65%.

 

I proprietari potranno recuperare così più velocemente quanto investito nei lavori per migliorare il proprio appartamento, ottenendo un guadagno superiore nel caso decidessero di rivendere l’appartamento. Gli incentivi potranno essere richiesti anche se la domanda non arriva da un singolo proprietario, ma dal condominio, purché la richiesta arrivi tramite delibera comune in assemblea.

 

In quel caso, gli incentivi per il singolo proprietario si applicheranno in base ai millesimi (se non ci sono altre direttive da parte dell’assemblea condominiale). Gli incentivi si potranno richiedere per impianti a biomasse volti a ridurre il consumo di corrente elettrica. In alternativa, il condominio potrà puntare su impianti fotovoltaici.

 

Le proposte del Governo Renzi sono state approvate alla Camera dopo la prima conferma da parte del Senato. Ora si attendono riscontri sulla Legge di Stabilità.

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