Tasi minore dell’Imu? Il Codacons denuncia la tassazione iniqua

Il Codacons denuncia con forza l’introduzione della Tasi. Per l’associazione che da anni si occupa dei consumatori, la tassazione risulta profondamente ingiusta, anche se calmierata in base alle direttive comunali.

Secondo il Dipartimento delle Finanze, i Comuni che hanno applicato la Tasi hanno creato strumenti per ridurre la tassazione, creando così una tassa di importo inferiore all’Imu 2012. I Comuni hanno potuto scegliere di tassare maggiormente i redditi più alti e di dare esenzioni alle fasce di reddito più basse, ma questa opportunità dipende dalle delibere delle singole realtà locali.

Per il Codacons, anche se i Comuni hanno fatto il possibile per aiutare i cittadini, la Tasi colpirà persone che prima non pagavano nessuna imposta sulla casa (come le famiglie in affitto) e sarà un vero salasso per chi utilizzava le detrazioni, dato che queste si sono notevolmente ridotte. Il rischio è che la Tasi sia l’ennesima stangata per chi ha una sola abitazione di proprietà, mentre chi ha di più potrà pagare meno per l’intervento dell’Imu.

Anche le differenze da zona a zona incidono sul giudizio pesante del Codacons sulla Tasi. La tassa non è uguale per tutti e troppe le variabili in gioco per definire la Tasi. Basta abitare in un Comune con l’aliquota più alta, oppure avere un immobile dalla rendita catastale leggermente superiore, per pagare molto di più.

Un’altra stangata riguarda i fabbricati: il gettito doveva essere di 7 miliardi secondo le stime. Il dato è stato rispettato, con un aumento solo dello 0,15% per quanto riguarda i soli locali produttivi (o usati come magazzino).

I dati sulla Tasi restano relativi: i Comuni possono deliberare anche all’ultimo momento (cioè fino al prossimo 10 Ottobre) e il gettito preso in considerazione riguarda sia chi pagherà l’intero importo a ottobre, sia chi dividerà il pagamento tra ottobre e dicembre.

La nota del Dipartimento delle Finanze è però sufficiente al Codacons per ribadire la propria posizione: le troppe disparità nelle normative sulla Tasi facilitano la confusione e non sarà facile per il cittadino pagare gli importi dovuti senza sbagliare i calcoli e senza dover richiedere rimborsi a chi di competenza (con conseguente trafila).

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