Casa nuova? La traccia dell’impianto elettrico

Quanto si entra in una casa nuova bisogna prevedere tanti accorgimenti, specie per ciò che concerne funzionalità e sicurezza. Anche gli impianti elettrici hanno necessità di progettazione e di una traccia che sia conforme all’ambiente di destinazione nonché alla normativa attuale. Ma vediamo, prima di addentrarci nel tracciamento dell’impianto elettrico, a quale normativa ci riferiamo.

La normativa vigente, in tema di impianti elettrici prevede una progettazione effettuata da personale abilitato e qualificato: le prerogative con cui porre le basi di un impianto elettrico sono definite in modo preciso dalla legge 37/08, ossia l’ultimo aggiornamento della legge 46/90.

La normativa, in maniera specifica, definisce le caratteristiche tecniche dello stesso:
Richiesta della presenza dell’interruttore differenziale; periodicità dei controlli necessari sull’impianto elettrico; personale abilitato e competente ad effettuare i controlli; dichiarazione di conformità dell’impianto.

L’impianto elettrico, rientrante nela categoria specifica degli impianti domestici, e quindi, di competenza di addetti specializzati nella manutenzione e nell’installazione, richiede un tracciamento: I tracciati devono infatti essere scavati a 2-3 cm di profondità all’interno delle mura domestiche. Esse devono avere una larghezza compresa tra i 2 ed i 3 centimetri. Questi scavi saranno le allocazioni per i corrugati, i comuni tubi flessibili, involucri per i cavi elettrici che infine andranno a configurare l’impianto.

Realizzate le tracce dell’impianto, in seguito, si procederà con la realizzazione dell’impianto elettrico vero e proprio, allacciato ad un quadro elettrico a norma.

Se la tua casa è molto grande sarà opportuno effettuare (o meglio far effettuare) una parzializzazione dell’impianto, in maniera tale da poterlo tenere maggiormente sotto controllo ed in estrema sicurezza per te e la tua famiglia.

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