SAEM 2011: rilanciare il settore edile

«Tutto ciò che si muove nel settore dell’edilizia e delle costruzioni, merita attenzione e apprezzamento da parte del Governo». Ha esordito così il sottosegretario al Lavoro Nello Musumeci in visita questo pomeriggio al Salone dell’edilizia del Mediterraneo, che per quattro giorni ha aperto una finestra sulla ricerca e l’innovazione nel campo edile. «La devastante crisi mondiale – ha continuato Musumeci – non ha di certo risparmiato l’industria del mattone, tuttavia con uno sforzo sinergico delle Istituzioni pubbliche – a cominciare dai Comuni – e con il Piano Casa, possiamo avviare un’utile stagione di riqualificazione dei nostri tessuti urbani, che potrebbe determinare un’azione anticiclica delle piccole e medie imprese. L’appello agli imprenditori è quello di garantire la sicurezza sui luoghi di lavoro, che non costituisce un costo ma un investimento in termini sociali ed economici. Un ringraziamento va al Saem e ad Alessandro Lanzafame che hanno permesso a Catania di accreditarsi quale centro propulsore per il rilancio di questo settore». Così per la diciannovesima edizione Saem non ha deluso le aspettative dei visitatori ma anche delle Istituzioni, proponendosi quale interfaccia tra il mondo aziendale, i professionisti e il territorio. Protagonista dell’ultima giornata del Salone, la bioarchitettura: dopo i convegni tecnici della mattina, la sala convegni delle Ciminiere ha ospitato il Premio nazionale Edilizia Biocompatibile – giunto alla sua seconda edizione – unico nel suo genere in Italia, ideato da Bioarchitettura Onlus per promuovere la qualità del costruito e dell’ambiente circostante, vantando la collaborazione di soggetti personalità prestigiose, a supporto scientifico e divulgativo. L’impresa premiata è stata votata da una vera e propria giuria popolare, che ha segnalato la tecnologia più vicina alla sensibilità del “consumatore” finale.

Dopo i saluti di Musumeci e di Wittfrida Mitterer (direttore Bioarchitettura Onlus), è stato consegnato il riconoscimento a Clean Energy, «per aver prodotto un pannello fotovoltaico rilevante per la sua integrabilità e flessibilità – come ha spiegato il referente scientifico per la Sicilia di Bioarchitettura Onlus Francesco Ferrara – e per la permeabilità alla luce naturale, e ancora per le caratteristiche tecnico prestazionali, per la tossicità e riciclabilità dei componenti».

«Il progetto Saem – Bioarchitettura 2011 – ha affermato Lanzafame – è stato pensato per incentivare una maggiore consapevolezza nei confronti di una produzione che sappia unire le variabili tradizionali a quelle eco-sostenibili, sensibilizzando professionisti, istituzioni e soprattutto i consumatori. Quest’anno il Salone ha superato se stesso, riunendo attorno al tavolo dell’edilizia tematiche di grande attualità ed esperti provenienti da tutta Italia. Un motivo di orgoglio e di grande soddisfazione per me, in qualità di direttore di Eurofiere, per gli Ordini e gli Enti partecipanti e per l’intero staff, pronto a lavorare già per il successo della prossima edizione».

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