Cos’è il Catasto

Avete stabilito di comprare una casa o un terreno ed all’improvviso vi siete scontrati con le pratiche del catasto e non avete la più piccola idea di cosa sia ed a cosa serva.
Iniziamo dicendo che il catasto è composto da una serie di documenti, mappe, planimetrie etc. che riguardano i beni immobili, una specie di registro che comprende tutte le informazioni tra cui i luoghi di confine i nomi dei proprietari e le rendite fondamentali.
In linea di massima il catasto serve per calcolare il reddito imponibile sul quale verranno calcolate le tasse e le imposte sui beni immobili.
Il catasto in Italia ha valore geometrico, particellare e non probatorio ovvero che non è un documento e che non serve nel dimostrare la proprietà del bene immobile.
Al catasto è collegata la visura catastale un documento, sottoscritto appunto dal Catasto che certifica i dati caratteristici e fiscali di un terreno o di un’unità immobiliare con un specifico intestatario.
I dati inclusi in una Visura Catastale sono:
1) Il luogo di un immobile nel territorio di un preciso comune
2) La categoria catastale (ovvero l’uso dell’immobile:abitazione, ufficio, locale commerciale)
3) La Classe di appartenenza
4) La superficie netta e lorda.
Possiamo discernere due tipi di visure catastali quella inerente ad un immobile e quella inerente ad un terreno che comprende la provincia, la particella, il comune. In questo tipo di visura sono riferite la qualità, la classe, la superficie, il reddito dominicale, il reddito agrario e gli intestatari con riportate le quote di diritto del terreno.
Pure la visura catastale di un immobile comprende questi dati ed in più la zona censuaria, la categoria catastale, la classe, la consistenza/vani, la superficie catastale.
Per richiedere questi documenti ci si può recare al catasto o al contrario fare richiesta direttamente on line, infatti ormai il web è pieno di siti che ci facilitano il compito e ci consentono di richiedere direttamente on line documenti come la visura catastale, visura Camerale, visura targa p.r.a..
Il mattone versa ancora in un momento difficile

Non è ottimistico il quadro fornito dall’ Ance. Le previsioni semestrali sul mercato dell’edilizia, infatti, non possono che asseverare un quadro congiunturale negativo , che non concerne solo l’anno 2011, ma anche il 2012. Complice il crollo del mercato del 4% nel 2011 e del 3,2% nel 2012, nei prossimi anni si ritornerà ad una produzione edilizia con livelli simili a quelli avuti nel 1994.Il presidente dell’associazione dei costruttori, Paolo Buzzetti, non ha peli sulla lingua, affermando che in questo modo c’è un regresso pazzesco e tutti i progressi sono stati inutili. E’ molto grave, poi, la prospettiva di crescita del settore, sia nel breve che nel medio termine. Sono già 230mila, i posti di lavoro persi . C’ è stato un grande incremento della cassa integrazione, dai 40 milioni di ore annue del 2008 ai 100 milioni del 2010. Sono tante, purtroppo, le imprese che si trovano in difficoltà per via del credit crunch settoriale. E’ alta, poi, la percentuale degli imprenditori che dichiara difficoltà di accesso al credito; si pensi che nell’aprile 2011 era pari al 40,2% contro il 34,2% del settembre 2010 e il 38% dell’aprile 2010. La situazione è resa maggiormente critica dai ritardi nei pagamenti, perfino, da parte delle pubbliche amministrazioni che hanno la tendenza, ormai, di pagare i debiti , mediamente, dopo 114 giorni , fino ad arrivare addirittura a 18-24 mesi.
