Le prestazioni energetiche degli edifici

Inaugurata la seconda edizione del corso in “Prestazioni energetiche degli edifici

CATANIA – Si chiama “Passive House”, e anche se la sua traduzione italiana “casa passiva” apparentemente non promette bene, in realtà è la nuova frontiera del risparmio energetico per le nostre abitazioni. Infatti la “passività” in questo caso è la capacità di assorbire e mantenere calore naturale al punto da garantire benessere termico senza bisogno di termosifoni o pompe di calore.
Nel Nord Europa è diffusissima, nel Nord Italia esistono alcune realizzazioni, in Sicilia al momento è conosciuta perlopiù agli “addetti ai lavori”: gli ingegneri.

La categoria catanese è sensibile al tema e lo dimostra la riconferma del corso didattico in “Prestazioni energetiche degli edifici” – organizzato dalla Fondazione dell’ Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania e giunto appunto alla seconda edizione – inaugurato ieri venerdì 14 gennaio.
«Progettare costruzioni non energivore è ormai tra i principali compiti rispettati dai professionisti – ha affermato il presidente della Fondazione Santi Maria Cascone – intendiamo garantire quindi ai nostri iscritti continui aggiornamenti teorici e soprattutto casi di studio per la pratica professionale».

Alla lezione inaugurale erano inoltre presenti: il direttore del corso e segretario dell’Ordine etneo Aldo Abate, il docente dell’Università di Catania Luigi Marletta, il presidente della Commissione Strutture e rischio sismico dell’Ordine Luigi Bosco, e il componente del Consiglio della Fondazione e docente universitario Vincenzo Sapienza.

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