I prezzi nel comparto edile in provincia di Forlì-Cesena

La Camera di Commercio di Forlì-Cesena presenta Mercoledì 15 dicembre (ore 11,00), nella Sala del Consiglio della sede camerale a Forlì, Corso della Repubblica 5, il listino “Prezzi informativi delle Opere Edili in Forlì-Cesena – 2010”, pubblicazione “che l’Ente realizza fin dal 1962 e che contiene l’aggiornamento puntuale dei prezzi dei diversi prodotti e dei servizi inerenti il mercato edilizio.
All’incontro, aperto al pubblico, interverranno come relatori il Dott. Alberto Zambianchi, Presidente della Camera di Commercio di Forlì-Cesena e il Dott. Umberto Trevi, Presidente del Comitato tecnico che ha curato l’aggiornamento del listino. Al termine sarà consegnata in omaggio a tutti i presenti una copia in formato cartaceo o su chiavetta USB del volume 2010.
E’ questo un appuntamento che si ripete negli anni, interessante occasione per tracciare un quadro aggiornato e per un confronto sulle prospettive future del comparto edile provinciale, comparto che, nel contesto economico generale, è tra quelli in maggiori difficoltà, sia per motivi strutturali che per i bassi investimenti da parte di enti pubblici e di privati.
Il settore registra al 30/9/2010, rispetto alla media dei 12 mesi precedenti, un’ulteriore diminuzione del volume d’affari pari al -3,6%. Contenuto il calo del numero delle imprese iscritte al Registro Imprese (-0,2%): dai dati elaborati risulta infatti che le imprese edili (sezione F della codifica delle attività Ateco2007) con sede nella provincia di Forlì-Cesena attive al 30/9/10 sono 6.767, quelle alla stessa data del 2009 erano 6.778 (in Emilia-Romagna si è registrato un calo dell’1,3% mentre in Italia un incremento dello 0,1%). Queste imprese, in provincia, al 30/9/2010 occupavano 15.931 addetti (le imprese che superano i 5 addetti sono il 6,7% del totale).
Il Listino, che può considerarsi un valido strumento a supporto dell’imprenditoria locale, orientato alla “trasparenza”, comprende una grande quantità di voci consultabili anche on-line; i dati relativi alle visite al sito confermano l’attenzione da parte di esperti e professionisti, infatti da gennaio a novembre sono stati scaricati 9.256 file, rispetto ai 6.624 dello scorso anno.
In questa edizione, composta di 194 pagine, le voci monitorate sono 2.643, ripartite in due sezioni: la prima comprende n. 1.532 opere edili, la seconda n.334 opere da idraulico e n. 777 opere da elettricista. Tutte le voci si riferiscono ai prezzi, rilevati sul mercato, di prodotti e servizi del comparto edile aggiornati al 31/7/2010. Un Comitato e sottocomitati, composti da una ventina di componenti, rappresentanti di Enti, associazioni ed organismi competenti nel campo ed operanti nel territorio, nonché oltre una quarantina di ditte informatrici provvedono alla revisione ed aggiornamento delle singole voci.
L’edizione 2010 del Listino, così come anche le precedenti edizioni a partire dal 2002, saranno disponibili “on line” prossimamente, all’indirizzo Internet del sito camerale www.fc.camcom.it/prezzi/operedili .
Paternò: ogni architetto adotta una chiesa

L’ Italia possiede il più ampio patrimonio culturale a livello mondiale con oltre 3.400 musei, 2.100 aree e parchi archeologici e 43 siti Unesco. Un patrimonio dell’Umanità che spesso viene poco valorizzato, trascurato e talvolta anche dimenticato.
Conservare, valorizzare e promuovere i beni architettonici catanesi è la sfida lanciata oggi dall’Ordine degli Architetti di Catania e dalla sua Fondazione, presieduti rispettivamente da Luigi Longhitano e Carlotta Reitano. In occasione del Consiglio direttivo in esterna - organizzato a Paternò, all’interno della Galleria d’arte moderna (Gam) della parrocchia di Santa Barbara – il presidente Longhitano, sostenuto dagli altri rappresentanti della categoria, ha voluto che l’idea “Ogni architetto adotta una chiesa”, nata oltre un anno addietro, diventasse realtà e ancor prima motivo di confronto.
Nella sala del Gam – che fino a domenica 12 dicembre ospita la rassegna d’arte “Fabbriche del divino”, esponendo i progetti dedicati al ricco patrimonio e alle esperienze realizzate dagli architetti catanesi dai primi del ‘900 ad oggi – si è parlato di dovere e amore degli architetti verso un patrimonio che è bene indiscusso dell’umanità: «Dovere verso il patrimonio architettonico di cui l’architetto è il soggetto primario – afferma Longhitano – l’adozione di una chiesa è un gesto essenzialmente d’amore: il restauro filologico e scientifico può riportare alla luce profonde ricchezze, sconosciute a molti».
E di certo Catania e provincia sono una vera fucina di ricchezze. Nell’Arcidiocesi etnea, che comprende anche le Diocesi di Acireale e Caltagirone, si contano oltre 600 chiese (parrocchiali, rettorie e annesse). Circa 256 quelle nel capoluogo catanese, almeno secondo l’ultimo censimento realizzato dall’Arcidiocesi stessa.
E proprio a padre Carmelo Signorello, direttore dell’ufficio dei Beni Culturali e Ambientali dell’Arcidiocesi – accompagnato dal parroco del S.S. Salvatore Antonino Tomasello, dal parroco della chiesa Madre di Paternò Salvatore Alì, e dai parroci della chiesa di Santa Barbara, Antonio Pennisi e Salvo Magrì – è stata consegnata la bozza di un protocollo che attesta l’impegno degli architetti a prendersi cura dei beni architettonici ecclesiastici, gratuitamente.
«591 Chiese per 591 architetti – ha proseguito Longhitano – perché non è possibile assistere inermi allo sgretolamento dei beni storici e culturali. L’idea è quella di valorizzare e monitorare il patrimonio ecclesiastico attraverso il lavoro dell’architetto, che tra i suoi compiti annovera anche quello della divulgazione della cultura. Abbiamo deciso di consegnare il documento a padre Signorello durante le celebrazioni dedicate a Santa Barbara, protettrice del nostro Ordine».
«È un omaggio all’arte e alla professionalità – ha aggiunto la presidente Reitano – ma anche un buon veicolo per i tanti giovani professionisti alle prese con le difficoltà di inserimento lavorativo che potrebbero trarne in futuro un giovamento presentando i progetti per la partecipazione a bandi europei».
