Piano casa sicilia: dubbi applicativi e criticità

In merito al Piano Casa Sicilia: le risposte tecniche e giuridiche al convegno degli ingegneri.

Non solo mattoni, progetti e cubature, ma circuito virtuoso per l’economia, opportunità concreta di lavoro, significativa realtà ecosostenibile. Ecco cosa dovrebbe significare l’espressione Piano casa in Sicilia, ecco perché le istituzioni nazionali, regionali e locali sono chiamate a intervenire, perché i professionisti e le categorie interessate danno vita a continue iniziative e lunghi dibattiti.
L’importanza della legge regionale n. 6 del 2010 tuttavia sembra non aver trovato ancora un riscontro sufficiente nella vera e propria attuazione delle nuove norme: le domande pervenute finora negli uffici competenti sono poche, anche se i tempi di scadenza sono ancora lunghi (fino al 2012).
Mentre i progetti nascono sui tavoli da disegno, i cittadini allora, soprattutto attraverso i media, si chiedono quale e quando sarà il vero impatto del Piano casa sul territorio, quali sono le criticità da affrontare in questa prima fase, come sarà incrementato il lavoro nei cantieri.

Le risposte arrivano direttamente dagli attori istituzionali coinvolti nel settore grazie al convegno regionale “Il Piano Casa Sicilia”, organizzato dall’ Ordine degli Ingegneri della provincia di Catania – presieduto da Carmelo Maria Grasso – che si svolgerà venerdì 1 ottobre 2010, a partire dalle 9.00, al President Park Hotel di Acicastello (via Vampolieri 49).

«Per la prima volta vogliamo affrontare l’argomento da un nuovo punto di vista – afferma il presidente Grasso – vogliamo discutere sul Piano Casa partendo dalla possibilità di rilanciare l’economia siciliana attraverso l’attività edilizia. Vogliamo spostare l’interesse sull’efficienza occupazionale, sociale, culturale, oltre a quella energetica, antisismica e architettonica, che abbiamo già mostrato».
A conferma del prestigio dell’iniziativa saranno numerose le autorità politiche e i rappresentanti di enti che interverranno.

Subscribe